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   La GC-IMS non è più "solo" una tecnica interessante per il lavoro sugli odori: sta diventando la spina dorsale di riferimento per un'analisi degli odori ambientali seria e difendibile. In tutto il mondo, laboratori e consulenti di primo piano la stanno aggiungendo silenziosamente alla loro cassetta degli attrezzi e stanno scoprendo quanto più robuste, veloci e obiettive possano diventare le loro valutazioni degli odori. La GC-IMS (Gas Chromatography - Ion Mobility Spectrometry) offre una separazione 2D, una sensibilità inferiore al pbv e un hardware robusto e portatile che va dove si trova realmente il problema degli odori: al camino, al confine, nell'impianto. Con l'IMS che opera a pressione ambiente utilizzando una sorgente beta di trizio (esente da IAEA/EURATOM, non è necessaria alcuna licenza) e ioni reagenti a base d'acqua, si evitano i sistemi sottovuoto, la frammentazione e gli effetti di diluizione associati, ottenendo comunque impronte digitali dirette e di alta qualità dei COV che possono essere correlate con i dati sensoriali.

   Per anni, le unità di misura degli odori sono state accettate ma spesso messe in discussione da operatori, autorità di regolamentazione e vicini di casa per la mancanza di trasparenza chimica. Il GC-IMS cambia questa equazione misurando le impronte digitali reali dei COV nei campioni di gas a livello sub-ppm con una separazione ortogonale GC+IMS, che fornisce un'elevata selettività su un'ampia gamma di volatili. Gli strumenti sono compatti e robusti, possono essere integrati in laboratori mobili o furgoni con un generatore di azoto a bordo e necessitano solo di alimentazione di rete in loco. Invece di discutere del "fastidio degli odori" in termini astratti, è possibile presentare trame bidimensionali, picchi e impronte digitali che differenziano chiaramente le fonti e le condizioni operative.

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   Wastewater treatment configuration and operation influence the temporal variability of odour emissions from anaerobically digested biosolids.

   Analysis using GC-SCD, TD-GC-MS, and sensory evaluation revealed higher concentrations and detection frequencies of key VSCs (DMDS, DMS, DMTS, MeSH) during Phase 1, often exceeding odour thresholds and challenging their beneficial reuse. Extended monitoring is advised to improve management practices and support sustainable land application.

T. Guerrero1,*, R. Fisher1, A. Prata1,2 & R. Stuetz1

1UNSW Water Research Centre, Departament of Civil and Environmental Engineering, University of New South Wales – UNSW Sydney, Sydney, Australia

2Department of Environmental Engineering, São Paulo State University “Júlio de Mesquita Filho” – UNESP/Rio Claro, Brazil

There is no translation available.

   This study analyzes the odor production of Municipal Solid Waste (MSW) in Córdoba, Spain, through physicochemical characterization and the identification of Volatile Organic Compounds (VOCs). 

   The results show variations in odor emissions based on the season and districts, with the majority composition of VOCs being alkanes, aromatic hydrocarbons, and ketones. Additionally, odor concentration is influenced by the container fill level and atmospheric conditions, reaching up to 100 ou/m³ in nearby areas.

M.A. Martín1*, M. Salinas1, H. Martínez1, E. Muñoz2, M.C. Gutiérrez1, F. Tavares3, A.F. Chica1, J.A. López1.

1 Departamento de Química Inorgánica e Ingeniería Química (Área de Ingeniería Química). 2 Departamento de Física.
1,2 Facultad de Ciencias.
3 Departamento de Mecánica. 3Escuela Politécnica Superior, Universidad de Córdoba. Campus universitario de Rabanales. Carretera N-IV, km 396, 14071 Córdoba.

*iq2masam@uco.es

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